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	<description>Quando mi svegliai, chiedevo piangendo di sognare ancora.</description>
	<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:24:20 +0000</pubDate>
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		<title>Summertime</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri sparsi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/sete.jpg" alt="" width="601" height="108" /></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" style="width:250px; height:209px;" data="http://www.youtube.com/v/aTFF-BaT0MM&amp;rel=0&amp;color1=0xd6d6d6&amp;color2=0xf0f0f0"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aTFF-BaT0MM&amp;rel=0&amp;color1=0xd6d6d6&amp;color2=0xf0f0f0" /></object> </p>
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		<title>Piazza di Spagna</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 07:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Storie vere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Passeggio con il mio amico Mario per Piazza di Spagna.
Mentre ci fermiamo a  guardare la folla che si accalca sui gradini di Trinità dei Monti si avvicina una signora molto anziana ma anche molto elegante e ben curata. Mi guarda intensamente e, arrivando proprio  sotto il mio viso, mi dice: &#8220;Mi scusi, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/1950.png" alt="" /></p>
<p><strong>Passeggio</strong> con il mio amico Mario per Piazza di Spagna.</p>
<p>Mentre ci fermiamo a  guardare la folla che si accalca sui gradini di Trinità dei Monti si avvicina una signora molto anziana ma anche molto elegante e ben curata. Mi guarda intensamente e, arrivando proprio  sotto il mio viso, mi dice: &#8220;Mi scusi, ma è davvero impressionante <strong>la sua  somiglianza con il mio Riki</strong>. I suoi occhi, lo sguardo, la fisionomia del  viso&#8230;è incredibile&#8221;.</p>
<p>Io e Mario ci guardiamo divertiti pensando che sicuramente gli  ricordo il marito oppure un figlio. Continuando a guardarmi con  sorpresa la signora continua: &#8220;Volete che vi racconti <strong>la storia </strong>del mio Riki?&#8221; Sempre più  divertiti assentiamo.</p>
<p>&#8220;Il mio Riki, tanto per cominciare, <strong>era un bel cane</strong> (ci guardiamo  ridendo). La storia inizia nel <strong>1950</strong> (il mio anno di nascita), era un giovedì  mattina ed era il primo sciopero generale dopo la guerra. Era il <strong>22  marzo</strong> (il giorno in cui sono nato, e il particolare dello sciopero me lo  ricordava sempre mia madre che diceva -tu sei nato il giorno dello  sciopero generale perciò voglia di lavorare poca-)&#8221;.</p>
<p>Il racconto comincia ad impressionarmi.</p>
<p>&#8220;Ero in una strada proprio da  queste parti, c&#8217;era tanta gente in giro e c&#8217;erano anche tante camionette  della polizia che sfrecciavano veloci. Fu proppro una di queste  camionette, mentre io e il mio riki cercavamo di attraversare la strada,  che sfiorò me e prese in pieno la testa del mio amato cagnolino&#8230;<strong>proprio  qui sulla parte destra</strong>&#8220;.</p>
<p>Mi tocca sul punto che ha detto e <strong>sente la  cicatrice</strong>.</p>
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		<title>Volti</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Suoni]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/volti1.jpg" alt="" width="602" height="108" /></p>
<p> </p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" style="width:250px; height:209px;" data="http://www.youtube.com/v/cNpCx_TDO24&amp;rel=0&amp;color1=0xd6d6d6&amp;color2=0xf0f0f0"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cNpCx_TDO24&amp;rel=0&amp;color1=0xd6d6d6&amp;color2=0xf0f0f0" /></object> </p>
<p> </p>
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		<title>Fleur</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 14:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prossimi eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tra ribellione e rivoluzione spesso il confine è labile.
La durata, l&#8217;onda lunga, il possibile cambiamento innescato da un gesto, un grido o un fatto sono valutabili solo alla distanza. Forse i gesti eclatanti, le gesta fuori controllo ricadono ( o vengono di forza annoverate) tra le manifestazioni folkloristiche, le &#8220;stranezze&#8221;, i moti di infantile ribellione.
Tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/flower4.jpg" alt="" width="602" height="108" /></p>
<p>Tra ribellione e rivoluzione spesso il confine è <strong>labile</strong>.</p>
<p>La durata, l&#8217;onda lunga, il <strong>possibile cambiamento</strong> innescato da un gesto, un grido o un fatto sono valutabili solo alla distanza. Forse i gesti eclatanti, le gesta fuori controllo ricadono ( o vengono di forza annoverate) tra le manifestazioni folkloristiche, le &#8220;stranezze&#8221;, i moti di infantile ribellione.</p>
<p>Tutti <strong>ottimi motivi</strong> per farle, allora.</p>
<p>Tra le cose possibili da fare io <strong>suggerisco</strong> la piccola &#8220;rivoluzione&#8221; di piantare un seme, un bulbo, una talea, una pianta, <strong>un fiore</strong> insomma in un posto inconsueto e brutto; vanno bene parcheggi, aiuole dimenticate, spazi tra <em>guard rail</em>, bordure di strade, <strong>parti squallidie </strong>di condomini, angoli cittadini brutti che, di certo, non mancano.</p>
<p>Chissà che <strong>la bellezza</strong> non diventi contagiosa.</p>
<p>Orsù  Flower Children &#8230;</p>
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		<title>Elsewhere</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri sparsi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non è qui, non è ora. 
La grazia è presto abbandonata e cominciamo a disperderci nei passati vissuti e nei futuri ipotizzati. La sola vera vittima di questa espansione è l’esistenza, la vita-vita che, volenti o nolenti, si nutre solo di presente. 
Incapaci di altro non possiamo comportarci diversamente, vittime di allucinazioni temporali che ci fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/altrove1.jpg" alt="" width="602" height="108" /></p>
<p><span style="Times New Roman;">Non è qui, non è ora. </span></p>
<p><span style="Times New Roman;"><strong>La grazia</strong> è presto abbandonata e cominciamo a disperderci nei passati vissuti e nei futuri ipotizzati. La sola vera vittima di questa espansione è l’esistenza, la vita-vita che, <strong>volenti o nolenti</strong>, si nutre solo di presente. </span></p>
<p><span style="Times New Roman;">Incapaci di <strong>altro</strong> non possiamo comportarci diversamente, vittime di allucinazioni <strong>temporali</strong> che ci fanno distogliere lo sguardo dalla realtà e tutta la voluttà, i desideri e le aspirazioni (così come i progetti e le significazioni più astratte) sono concentrati nella sostanza del <strong>reale</strong> che, come un’ostia consacrata è piacere, fede e riscatto.</span></p>
<p><span style="Times New Roman;">Il riscatto dal <strong>determinismo</strong> non è qui, non è ora: è <strong>altrove</strong>.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>In un momento</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Parole]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
In un momento Sono sfiorite le rose I petali caduti  Perché io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/rosa.jpg" alt="" width="602" height="108" /> </p>
<p><strong>In</strong> un momento <strong>Sono</strong> sfiorite le rose I petali caduti  <strong>Perché </strong>io non potevo dimenticare le rose <strong>Le</strong> cercavamo insieme <strong>Abbiamo</strong> trovato delle rose <strong>Erano</strong> le sue rose erano le mie rose <strong>Questo</strong> viaggio chiamavamo amore <strong>Col</strong> nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose <strong>Che</strong> brillavano un momento al sole del mattino <strong>Le</strong> abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi <strong>Le</strong> rose che non erano le nostre rose <strong>Le</strong> mie rose le sue rose.</p>
<p>(Dino Campana)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cover due</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Parole]]></category>

		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quante domande mi affollano la testa in questi giorni di grande dolore. Oggi è il primo giorno del tempo che ci resta, un giorno buono per incominciare.
Quante persone ci son passate già da questo incrocio pieno di domande, milioni di milioni da qui all&#8217;eternità&#8230;
Ma la risposta non è mai abbastanza grande per riempire il vuoto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/fur2.jpg" alt="" width="602" height="108" /></p>
<p>Quante <strong>domande</strong> mi affollano la testa in questi giorni di grande dolore. Oggi è il primo giorno del tempo che ci resta, un giorno buono per incominciare.<br />
Quante persone ci son passate già da questo incrocio pieno di domande, milioni di milioni da qui all&#8217;eternità&#8230;<br />
Ma la <strong>risposta</strong> non è mai abbastanza grande per riempire il vuoto e io vorrei spingermi un poco più aldilà, dove la musica è un fuoco che ci unisce e fa brillare tutta la realtà: dove <strong>la verità</strong> non appassisce. <strong>Sunshine</strong> is a friend of mine.</p>
<p><strong>Niente di umano</strong> mi è estraneo,Io lo so che non sono solo tra i colpevoli,le vittime e i superstiti: un cane abbaia alla luna e la città è un film straniero senza sottotitoli, una pentola che cuoce pezzi di dialoghi e le scale da salire sono scivoli &#8230;scivoli.</p>
<p><strong>Il ghiaccio è sulle cose</strong>, ma l&#8217;unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente, ci si sente soli dalla parte del bersaglio e diventi un appestato quando fai uno sbaglio; ti guardi intorno e invece <strong>non c&#8217;è niente</strong>, solo un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il <strong>coraggio</strong> di innamorarsi&#8230;e una musica che pompa sangue nelle vene e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi. La passione  fa crescere un progetto, l&#8217;appetito, la sete, è <strong>l&#8217;energia</strong> che si scatena in un contatto.</p>
<p>Ma tutto il <strong>tempo</strong> si consuma e la foto della scuola non mi assomiglia più ma i miei difetti sono tutti intatti e per quanto mi identifichi in un altro nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio. Giorno dopo giorno passeranno le stagioni ma io mi butto dentro, vada come vada, perchè siamo come il sole a mezzogiorno, senza più nessuna <strong>ombra intorno</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Nessun</strong> filo spinato potrà rallentare il vento, vorrei un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento perchè non tutto quel che brucia si consuma e sogno dopo sogno sono sveglio finalmente, per fare finalmente i conti con le tue promesse. Un <strong>giorno passa</strong> in fretta e non c&#8217;è tempo di pensare, muoviamoci che poi diventa sera e noi siamo come il sole a mezzogiorno, senza più nessuna ombra intorno. <strong>E niente da capire</strong>.</p>
<p>Quando ti guardo, dopo un giorno pieno di parole, senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro.<br />
Prendi il mio tempo e <strong>la magia</strong> che con un solo salto ci fa volare dentro all&#8217;aria, come bollicine: tu, che sei l&#8217;unico amore che vorrei. Le mie gambe han camminato tanto, la mia faccia ha preso tanto vento e ho vinto e perso dentro tante lotte solo cercando <strong>il fuoco</strong> dentro una <strong>parola</strong>.<br />
Quei grandi <strong>cieli senza nuvole</strong>&#8230;nel mio petto c&#8217;è un motore acceso fatto per dare più di quel che ha preso e nel silenzio di certi giardini - che ispira musica e parole - baciami baciami baciami, mangiami mangiami mangiami, lasciami lasciami lasciami, prendimi prendimi prendimi: <strong>credimi</strong>, salvami, sentimi.</p>
<p>C&#8217;è una parte <strong>della vita</strong> mia che assomiglia a te, quella che supera la logica e che aspetta un&#8217;onda anomala sotto una palma al centro di Alexander Platz. Ci siamo presi il nostro tempo per decidere, abbiamo scelto che non volevamo scendere da questa <strong>giostra </strong>che ci fa girar la testa, e che ci tiene in orbita; abbiamo immaginato di essere felici come due bimbi proprietari <strong>di una stella</strong> (ogni tempo porta dentro un dispiacere ogni giorno porta dentro un pò d&#8217;amore).<br />
<strong>Ho immaginato</strong> meno spreco di dolore e ricordato che ogni cosa può cambiare su questa giostra che ci fa girar la testa; la notte ha mille porte e nella testa c&#8217;è una città intera che soffre e che ti attira sempre più in mezzo, fino a che non lo distingui più il confine tra quello che è a pezzi è quello che è intero.</p>
<p>Ma questo lo sapevo già e non è mai stata una buona scusa per barricarmi dentro la mia testa: niente combacia, ci sono crepe e dalle crepe passa un po&#8217; di luce, <strong>prendi tutto</strong> quello che ti piace ho un oceano dentro alle vene!<br />
Ognuno danza col suo demone, si finge il silenzio perfetto l&#8217;esterno ti sembra di pace, intanto il rumore dell&#8217;anima corre sbattendo con forza su muri di pelle e di ossa. <strong>Gli occhi non sanno vedere</strong> quello che il cuore vede e la mente non può sapere quello che il cuore sa: c&#8217;è un temporale in arrivo, <strong>senti l&#8217;elettricità</strong> <strong>?</strong></p>
<p><strong>Io perdo</strong> le occasioni, ma non so perdere il vizio delle emozioni; la vita è più interessante delle definizioni e la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo: non si può scegliere un sogno, non si può scegliere, quando ti arriva ti arriva e non c&#8217;è <strong>niente da fare</strong>, un temporale che arriva non lo puoi fermare. Quando c&#8217;è troppa virtù il cuore mi si intasa e la cura è spesso nascosta dentro alla malattia; <strong>il trapezista</strong> si gioca tutto continuamente per pochi soldi e per un brivido di libertà: hanno scoperto due scheletri abbracciati (qualche osso poco o niente) ma il loro bacio va avanti per l&#8217;eternità&#8230;non servono grandi ali per <strong>spiccare il volo</strong>.</p>
<p>I cani stanno in silenzio con aria d&#8217;attesa, la foto sulla parete mi segue con lo sguardo, nessun allarme per ora, nessuna sorpresa. L&#8217;invincibile non è quello che vince sempre ma quello che, anche <strong>se perde</strong>, non è <strong>vinto mai</strong>. L&#8217;intelligenza è nel <strong>corpo,</strong> il sapere nel <strong>cuore</strong>, mi son trovato memorie che non sono mie e ho un solo nome ma almeno cento identità.<br />
E&#8217; naturale preferire le belle bugie: alla durezza di <strong>ghiaccio</strong> di certe verità preferisco il tuo specchio appannato e la mia brutta giornata sapendo che <strong>solo</strong> l&#8217;amore rimane e tutto il resto è un gioco.</p>
<p>Sono sicuro che se tu arrivassi ora, all&#8217;improvviso, mentre me ne sto qui a non fare niente, insomma se tu apparissi ora con quel tuo modo di guardare, coi tuoi capelli, mi sentirei così, incatenato nella tua atmosfera e vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo&#8230;punto.</p>
<p>E ti scappo e ti inseguo, è un tango inesorabile, perchè le cose più belle stanno in equilibrio così come la storia di noi due <strong>che profuma e che punge</strong>.</p>
<p>(<strong>cover</strong> da tutto &#8220;Safari&#8221; di L.C.)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cover uno</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 10:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Parole]]></category>

		<category><![CDATA[Suoni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il mio viaggio su questo lento e grande fiume che correndo silenzioso mi sta portando sempre più lontano non mi stancherà, e non sarà una via percorsa invano
se, con tutti i tuoi dubbi e le risposte, tu partirai con me.
Se sento la forza della notte fredda che piano si avvicina
io ho i tuoi occhi e ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/umbrella2.jpg" alt="" width="602" height="108" /></p>
<p><strong>Il mio viaggio</strong> su questo lento e grande fiume che correndo <strong>silenzioso </strong>mi sta portando sempre più lontano non mi stancherà, e non sarà una via percorsa invano<br />
se, con tutti i tuoi dubbi e le risposte, tu partirai con me.</p>
<p>Se sento la forza della <strong>notte fredda</strong> che piano si avvicina<br />
io ho i tuoi occhi e ti voglio avere sveglia per difendermi;<br />
sul riflesso della luce del <strong>falso specchio</strong> che ti abbaglia<br />
io veglierò attento e lo coprirò con un foulard.</p>
<p>Ci sarò <strong>sempre </strong>per te, e quando tu vorrai io subito verrò e per addormentare le tue paure ti  racconterò, ti canterò tutto quello che vorrai sentire.<br />
Ci sarò ogni volta, <strong>prima che</strong> scoppi il prossimo temporale<br />
io verrò, per abbracciarti e per ripararti sulla via.<br />
Io so che ti potrò coprire e saprò aspettare<br />
il caldo sole che prima o poi verrà.<br />
Insieme non avremo <strong>freddo più</strong>.</p>
<p>Mentre lente passano veloci le nostre stagioni<br />
che impetuose e folli trascinano vecchi ricordi<br />
non e&#8217; detto che sia troppo tardi<br />
se mi credi e <strong>non guardi</strong> che ora e&#8217;.</p>
<p>Fra i<strong> ghiacci</strong> e i percorsi  accidentati<br />
che da soli ci possono cambiare<br />
rimane nelle tasca una <strong>vecchia foto</strong> da guardare:<br />
quelle facce sorridenti siamo noi.</p>
<p>Se vorrai ci sarò per sempre, e dentro a quella nostra stanza<br />
ti racconterò tutte le strane favole che so,<br />
ma per non farti male le <strong>favole tristi</strong> le farò cambiare<br />
inventando, ogni volta,  un  nuovo <strong>lieto</strong> fine.</p>
<p>Sempre ci sarò, prima di ogni temporale porterò<br />
sempre con me questo impermeabile che ho<br />
e sotto di esso <strong>ci nasconderemo</strong> ad aspettare<br />
ogni giorno di sole che verrà, e non avremo freddo più.</p>
<p><strong>Se ancora</strong> lo vorrai ci sarò prima di ogni temporale<br />
con i dubbi e le certezze riuscirò a rimanere qui con te<br />
ma <strong>non resterò immobile</strong> e in silenzio ad aspettare il sole che verrà.</p>
<p>Io so e tu sai che<strong> solo</strong> insieme non avremo freddo più.</p>
<p>Non avremo freddo più.</p>
<p>(cover da: <strong>Prima del temporale</strong>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La grande illusione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 15:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ARIEL</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Storie vere]]></category>

		<category><![CDATA[falso]]></category>

		<category><![CDATA[illusione]]></category>

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Dovete il più grande spettacolo cinematografico della storia alla mia partecipazione al Partito Comunista.
Erano gli anni sessanta e il governo americano non la prese bene. Ricordo che ricattarono mio fratello Stanley: la NASA mise sul piatto della trattativa le mie frequentazioni. E così Stanley, per evitare scandali in famiglia, fu precettato e poi costretto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/moon.jpg" alt="" width="602" height="108" /></p>
<p>Dovete il più grande <strong>spettacolo cinematografico</strong> della storia alla mia partecipazione al Partito Comunista.</p>
<p>Erano gli anni sessanta e il governo americano non la prese bene. Ricordo che <strong>ricattarono mio fratello Stanley</strong>: la NASA mise sul piatto della trattativa le mie frequentazioni. E così Stanley, per evitare scandali in famiglia, fu precettato e poi costretto a collaborare.</p>
<p>Provai a scusarmi con lui dell&#8217;inconveniente, ma non mi parlò più. In fondo non era tutta colpa mia, anzì credo che si rivolsero a lui a causa <strong>del suo film del 1968</strong>. Comunque non lo vidi più per almeno sedici mesi.</p>
<p>Mi dissero che aveva lavorato in un set artificiale a Huntsville, in Alabama, sotto il coordinamento di Douglas Trumbull. Riuscì a riprodurre magistralmente <strong>il primo e il secondo allunaggio</strong>.</p>
<p>Ricordo ancora quella mattina del <strong>20 luglio 1969</strong>: mezzo mondo incollato al televisore. La grande illusione: milioni di esseri umani credettero di guardare un proprio simile sulla luna. Nell&#8217;identico istante in cui i terrestri sognavano estasiati mondi migliori del nostro, io mi limitavo ad ammirare <strong>il capolavoro di mio fratello</strong>.</p>
<p>Conoscendolo, pensai subito che avrebbe chiesto qualcosa di prezioso alla NASA in cambio della sua collaborazione e del suo silenzio: quel qualcosa fu l&#8217;unico esemplare della lente <strong>Zeiss Planar</strong>. Con quella lente Stanley riuscì a girare, con la sola sola luce delle candele, quello che ritengo il secondo grande spettacolo cinematografico di tutti i tempi: <strong>Barry Lyndon</strong>.</p>
<p><em><strong>Raul Kubrick</strong></em></p>
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		<title>Americanate</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 14:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PROSPERO</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri sparsi]]></category>

		<category><![CDATA[calvino]]></category>

		<category><![CDATA[parole]]></category>

		<category><![CDATA[vita]]></category>

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Durante una serata trascorsa a vedere una partita amatoriale di basket, tra il pubblico una ragazza piluccava distrattamente delle frasi da una edizione economica di Lezioni Americane. 
Alternava il proprio tifo con la lettura, riponendo a tratti il libro in una borsa. Certamente sarebbe potuto apparire tutto ciò come una doppia mancanza di vero interesse: nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/basket2.jpg" alt="" width="600" height="110" /></p>
<div></div>
<div><span style="'Trebuchet MS';"></span></div>
<p><span style="'Trebuchet MS';"><span style="small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Arial;">Durante una serata trascorsa a vedere una <strong>partita</strong> amatoriale di basket, tra il pubblico una ragazza piluccava distrattamente delle frasi da una edizione economica di <em>Lezioni Americane</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Arial;">Alternava il proprio tifo con la lettura, riponendo a tratti il libro in una borsa. Certamente sarebbe potuto <strong>apparire</strong> tutto ciò come una <strong>doppia</strong> mancanza di <strong>vero</strong> interesse: nei confronti del libro e nei confronti della propria squadra (o del proprio ragazzo). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Arial;">L’osservatore non distratto, <strong>invece,</strong> poteva registrare l’assoluta complementarietà delle due azioni: ognuna spiegava, verificava e dimostrava (qualora ce ne fosse stato <strong>ancora</strong> bisogno) la assoluta<span style="yes;"> </span>attendibilità delle<em> Lezioni</em> che Calvino ci ha impartito: lezioni di letteratura e soprattutto di vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Arial;">Non è il gioco (in questo caso il basket) un paradigma di </span></p>
<ol type="1">
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;">Leggerezza </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;">Rapidità </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;">Esattezza </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;">Visibilità </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="Arial;">Molteplicità <span style="yes;"> </span>?</span></li>
</ol>
<p class="MsoNormal" style="auto;"><span style="Arial;">La ragazza, sugli spalti, apparentemente noncurante stabiliva, invece, un <strong>ponte diretto</strong> tra letteratura e <strong>vita</strong>, spiegando questa con quella.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="auto;"><strong> <span style="Arial;">Touché!</span></strong><span style="'Trebuchet MS';"></span></p>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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