Archive for the 'Pensieri sparsi' Category

Summertime

 

Elsewhere

Non è qui, non è ora.

La grazia è presto abbandonata e cominciamo a disperderci nei passati vissuti e nei futuri ipotizzati. La sola vera vittima di questa espansione è l’esistenza, la vita-vita che, volenti o nolenti, si nutre solo di presente.

Incapaci di altro non possiamo comportarci diversamente, vittime di allucinazioni temporali che ci fanno distogliere lo sguardo dalla realtà e tutta la voluttà, i desideri e le aspirazioni (così come i progetti e le significazioni più astratte) sono concentrati nella sostanza del reale che, come un’ostia consacrata è piacere, fede e riscatto.

Il riscatto dal determinismo non è qui, non è ora: è altrove.

Americanate

Durante una serata trascorsa a vedere una partita amatoriale di basket, tra il pubblico una ragazza piluccava distrattamente delle frasi da una edizione economica di Lezioni Americane.

Alternava il proprio tifo con la lettura, riponendo a tratti il libro in una borsa. Certamente sarebbe potuto apparire tutto ciò come una doppia mancanza di vero interesse: nei confronti del libro e nei confronti della propria squadra (o del proprio ragazzo).

L’osservatore non distratto, invece, poteva registrare l’assoluta complementarietà delle due azioni: ognuna spiegava, verificava e dimostrava (qualora ce ne fosse stato ancora bisogno) la assoluta attendibilità delle Lezioni che Calvino ci ha impartito: lezioni di letteratura e soprattutto di vita.

Non è il gioco (in questo caso il basket) un paradigma di

  1. Leggerezza
  2. Rapidità
  3. Esattezza
  4. Visibilità
  5. Molteplicità  ?

La ragazza, sugli spalti, apparentemente noncurante stabiliva, invece, un ponte diretto tra letteratura e vita, spiegando questa con quella.

 Touché!

Venerupis aurea

Non ho saputo resisterti.

Ho cercato di calmare il mio desiderio tra le acque torbide di Castel Porziano. Invano ho cercato di distrarmi con la letteratura: Paul Auster mi ha trasportato per un attimo in una New York metafisica e spettrale. Mr. Vertigo mi ha insegnato che basta guardare qualcuno in faccia un po’ più a lungo per avere la sensazione di guardarti in uno specchio.

Il siciliano previde che la bonaccia di agosto non avrebbe calmato i miei sensi. Non ho saputo resisterti.

Mi sono cirondato da acri di silenzio per starti lontano. Ho considerato che la vita dipende da avvenimenti inaspettati e ho sperato che accadesse qualcosa che mi allontanasse da te. Ma non ho saputo resisterti.

Allora mi sono buttato a capofitto su di te. Davanti al mare ho imbracciato la forchetta e ti ho divorato: sei stato il piatto di spaghetti alle vongole più buono che abbia mai mangiato.

Citazioni circolari

Non bisogna pensare troppo a questo mondo. L’esercizio del pensiero è un rischio.

Il rischio maggiore che si può correre è vivere. Io non desidero altra vita e non potrei desiderarla, poiché non conosco che la mia.

Chi invece ne vorrebbe un’altra, si rifugia nella bugia. A forza di mentire finisce col crederla una verità. Ma il grande nemico della verità non è la menzogna: più della menzogna è irreparabile l’invidia.

L’invidia è il cruccio degli stolti, a cui non converrebbe avere una lingua audace. Chi è audace senza senno ne riceve danno.

E’ più facile tirar fuori una lingua da un sasso, che una buona parola da un malvagio. Ma il saggio sa che non fu mai gloria senza invidia.

Pagina successiva »