Archive for Settembre, 2008

Libera nos a malo

Spesso abbiamo provato una nostalgia diversa dalla solita, che non ripercorre le tappe del nostro passato ma che getta la propria ombra, che proietta la propria influenza su accadimenti e sentimenti ancora lontani lungo la direttrice del tempo che chiamiamo futuro.

Questa nostalgia del futuro contrasta la più grande forza, la maggiore energia che muove le nostre scelte e che si chiama passione del futuro: in questo concetto c’é tutto il grande potere di cambiamento che risiede nelle aspettative le quali sono, incontrovertibilmente, il vero motore del nostro agire.

Sconfiggere la nostalgia del futuro serve proprio a questo, a far vivere la passione per il futuro che rappresenta il segreto, per secoli celato, dell’immortalità «momentanea» che vive chi, di questa passione, ne é sciamano e facitore.

Leo

Leo De Berardinis (Gioi, 3 gennaio 1940 – Roma, 18 settembre 2008)

L’attore e lo spettatore si fronteggiano sulla linea dell’interpretazione. La parola è inadeguata per descrivere un gesto.

L’ho visto stagliarsi tra il buio e la luce e, dopo un piccolo gesto, camminare lento e ieratico. Avete anche voi visto camminare Leo?

Ci sono artisti che creano mondi in cui vorresti abitare, che ‘ti abitano’ quando ne entri in contatto, che porti con te all’aldilà.

Ho sorseggiato un caffè con Leo. E questo mi basta.

Il grande concerto nel cielo

Richard Wright (Londra, 28 luglio 1943, 15 settembre 2008)

Stranieri

E’ tempo di rendersi stranieri, di allontanarsi, di nascondersi: per prima cosa è bene stare alla larga dagli orologi, che al loro interno nascondono la morte. Poi è necessario, per rendersi irraggiungibili, evitare le linee rette, e tra tutte bisognerebbe evitare  quella che inizia con la nascita. ma tra i due punti fatali , le digressioni e le divagazioni che riusciremo ad inventare, allungheranno il cammino; e più saranno intricate, tortuose, annodate, aggrovigliate meglio sarà: chissà che la morte non ci trovi più?

Con rapidi cambi di direzione il tempo potrebbe smarrirsi e lasciarci, così, ai nostri giochi.

In questa guerra spietata tutte le armi sono buone per salvarsi dalla morte e dal tempo.