Guizzo
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Come quando sei in cima ad un monte e pensi di essere ormai abbastanza in alto e invece trovi il fremito dei muscoli che ti fa salire ancora un pò.
Come le acciughe in stretto branco che virano all’unisono di fronte al pericolo, e tutte le pance bianche danno un bagliore, meno una che tira dritta, scuro dorso contro il biancore delle altre.
Così avverto il desiderio che si fa necessità e urgenza, a tratti, di un inatteso scarto. Un rapido movimento che mi porti altrove e mi sottragga. Come dire? suonare queste tarde battute in levare, scavare via le parti eccedenti dalla propria esperienza.
Provare ancora un altro guizzo e scivolare via.

