Smania

No, non è vero che ci si sveglia una mattina e improvvisamente ci si ritrova addosso la smania: al contrario cresce lentamente, come la marea.
E come la marea la smania è impercettibile, avviluppante, in qualche modo crudelmente definitiva. Le parole per dirlo sono consuete: mi sono stancato - dissi una volta- ma lei di rimando: - no, ti sei stufato -, ed aveva ragione.
Non è granchè, è solo questa voglia di ricominciare tutto daccapo, ma proprio tutto tutto. Il solito poeta (solito nel senso che solitamente cito lui) scrisse che …la bussola va impazzita all’avventura e il calcolo dei dadi più non torna… e mi sembra la chiosa migliore a quel senso, a questo senso che stringe la gola.
Magari ho creduto nella crescita e nella cura, diciamo dell’anima, per arrivare a sapere che la somma dei dolori possibili per ogni anima è proporzionale al suo grado di perfezione.
Passerà.
Passerà?



