Archive for Maggio, 2007

Comunicare

Finisterre

Forse la conoscete come sensazione: un peso, un mattone poggiato sul petto che contrasta il normale respirare; la quasi certezza che non riusciremo a liberarci da quella oppressione, dal pensiero di essere arrivati alla fine di un percorso.

Finis terrae dicevano i latini, cioè “fine delle terre” fine della possibilità di andare oltre: di oltrepassare, di oltre-passare…

Finisterre, un paesino spagnolo, deriva da questo il suo nome essendo il punto più occidentale della Spagna.
Finisterre è anche il nome di una raccolta di poesie di Montale.
Finisterre è anche la sensazione che ci morde in alcuni momenti.

“L’onda, vuota, si rompe sulla punta, a Finisterre.”

Cattività

So’ quattr’anni che me tengo ’sto segreto

via Garibaldi

In una cantina umida e puzzolente, sotto un palazzo a Trastevere, in via Garibaldi, c’era uno stanzone e un piccolo bar con qualche bottiglia. In un angolo c’era una postazione precaria, una pedana alta dieci centimetri.

Personaggi come De Gregori, Gaetano, Venditti, Locasciulli partirono da li. Da li partì la “scuola romana” della canzone d’autore. Era il Folkstudio. Ora non c’è più.

Si narra che, alla fine degli anni Sessanta, in una delle sue prime esibizioni, sali sulla pedana Edoardo De Angelis. Cantò “Lella” e ricevette un grande applauso. Ma Ernesto Bassignano, che era tra il pubblico, si alzò dicendo: “Che cazzo applaudite? Questa non è una canzone abbastanza politica!”.

In effetti non è una canzone politica.”Lella” è semplicemente una delle più belle (e tragiche) canzoni romane di sempre. Aggiungo che è una delle più belle canzoni italiane di sempre. Lando Fiorini, tra i tanti, ne ha cantato una versione toccante.

Se Pasolini avesse scritto più canzoni, sarebbe arrivato a scrivere “Lella“.

La voce era colma di Si

La voce era colma di Si
ma l’ego diceva No
(era troppo ingombrante
come un veliero
dalla chiglia sovradimensionata
impossibilitato a virare)

E la contraddizione più di quanto
il miglior skipper
potesse gestire

Tranne che per un vecchio volpone
pescatore alla mosca
che credeva di sapere
che esca usare
con una canna leggera
così che lei
vi si sarebbe buttata sopra
abboccando

E lui la prese all’amo davvero
Ma con lei affondò a capofitto
fino a Dio

Lawrence Ferlinghetti

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