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Ammetto che non sono mai stato una persona decisa.
Ho sempre guardato con sospetto le forme passive. Preferisco, nei rari casi in cui l’accidia me lo permette, essere una persona che decide.
Ammetto che non sono mai stato un pensatore.
Detesto i pensieri astratti, preferisco la pratica alla grammatica. Preferisco, invece di “pensare‘, “essere attento‘. Preferisco, in sostituzione del termine “pensiero“, il termine “attenzione“.
Condivido con un filosofo di Lentini l’idea che l’atto del pensare è l’attenzione per tutto quello che non è se stessi.
“Tu sei attento“, mi disse la mia occasionale compagna di viaggio.
Ecco, questo è il più grande complimento che ho mai ricevuto.

Nel “Dizionario della Memoria e del Ricordo” , continuamente aggiornato, si contano 6.732 Giorni Perfetti. Secondo Quintiliano il D.O. (dies optimus) è definibile come il giorno nel quale, la persona prescelta, ha la simultanea percezione di tutto il proprio passato e di tutto il proprio futuro.
Affinché ciò si possa verificare è necessario che la persona che sta per vivere il Giorno Perfetto conosca, e sia in grado di ripetere a memoria, le date di tutti i D.O. precedenti associate al nome del “prescelto”.
Comprensibilmente i primi tempi (circa IV° sec. a. C.) questa pratica non presentava particolari difficoltà: l’ultima traccia certa di D.O. risale al 1° novembre 1611, giorno nel quale il medico inglese Robert Fludd visse questa esperienza , ripetendo il nomi dei 6.731 suoi predecessori e le date dei D.O.
Da questa esperienza egli trasse spunto per stilare la sua opera più famosa, Utriusque Cosmi (1617-21) che contiene, fra l’altro, un’interessante illuistrazione dal titolo “la visione tripla anima nel corpo”.
Nel testo, anonimo, “Rhetorica ad Herennium” si disserta su cosa succeda del Presente mentre si contempla, contemporaneamente, il proprio Passato e Futuro: il testo, fortemente corrotto, presenta una profonda lacerazione proprio nella pagine conclusiva lasciando sopesa la risposta.
Alcuni dotti ipotizzano, però, che sia proprio il caso di viverlo il Presente. Hic et Nunc direbbe Quintiliano.
Lou Reed and friends “Perfect Day”
Qual’è il vostro giorno perfetto?

Seguo il sentiero da poco tempo.
Lo seguo da quando ho avvertito il sentiero. Dal 17 agosto del 1986. Erano le 19,20.
Ero su un’isola. Mia nonna cercava di convincere la figlia minore a raggiungerci. In quelle suppliche scorsi l’esistenza del sentiero.
Mi fermai a contemplarlo.
Quasi 21 anni dopo, ancora sono qui ad osservare il sentiero. Cammino lentamente, non temo le cadute e non mi giro indietro. Non voglio perdermi i particolari. Non voglio rinunciare alle insidie. Inseguo la vertigine del volo.
Devo darti ragione.
Si, dico a te. Seguirò le tue parole: “Io seguo le leggi sacre e incrollabili degli dèi, leggi non scritte”.
E tu? Rinuncerai alle insidie?