Le forbicine

Quando andavo a trovare George, già 35 anni fa, ero ricevuto dal padre Carlo Alberto.
Da antico signore era comunque inappuntabile: giacca e cravatta SEMPRE, con il caldo più feroce come nelle ore più improbabili: era un maestro elementare quando il maestro era soprattutto il Maestro.
Era sempre impegnato: a smontare un apparato elettrico (elettronica poca nel mondo e niente in casa), a suonare uno strumento, a preparare dei sussidi scolastici.
Due cose ricordo di lui oggi che è morto: la serenità e il fatto che C.A. mi confidò un “segreto‘, un piccolo “trucco‘ da Maestro appunto: portare sempre con sé una forbicina, con la quale (asseriva lui) era possibile fare una tale quantità di cose da risultare prodigiosa!
Ecco.



