
Quante domande mi affollano la testa in questi giorni di grande dolore. Oggi è il primo giorno del tempo che ci resta, un giorno buono per incominciare.
Quante persone ci son passate già da questo incrocio pieno di domande, milioni di milioni da qui all’eternità…
Ma la risposta non è mai abbastanza grande per riempire il vuoto e io vorrei spingermi un poco più aldilà, dove la musica è un fuoco che ci unisce e fa brillare tutta la realtà: dove la verità non appassisce. Sunshine is a friend of mine.
Niente di umano mi è estraneo,Io lo so che non sono solo tra i colpevoli,le vittime e i superstiti: un cane abbaia alla luna e la città è un film straniero senza sottotitoli, una pentola che cuoce pezzi di dialoghi e le scale da salire sono scivoli …scivoli.
Il ghiaccio è sulle cose, ma l’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente, ci si sente soli dalla parte del bersaglio e diventi un appestato quando fai uno sbaglio; ti guardi intorno e invece non c’è niente, solo un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi…e una musica che pompa sangue nelle vene e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi. La passione fa crescere un progetto, l’appetito, la sete, è l’energia che si scatena in un contatto.
Ma tutto il tempo si consuma e la foto della scuola non mi assomiglia più ma i miei difetti sono tutti intatti e per quanto mi identifichi in un altro nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio. Giorno dopo giorno passeranno le stagioni ma io mi butto dentro, vada come vada, perchè siamo come il sole a mezzogiorno, senza più nessuna ombra intorno…
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento, vorrei un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento perchè non tutto quel che brucia si consuma e sogno dopo sogno sono sveglio finalmente, per fare finalmente i conti con le tue promesse. Un giorno passa in fretta e non c’è tempo di pensare, muoviamoci che poi diventa sera e noi siamo come il sole a mezzogiorno, senza più nessuna ombra intorno. E niente da capire.
Quando ti guardo, dopo un giorno pieno di parole, senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro.
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare dentro all’aria, come bollicine: tu, che sei l’unico amore che vorrei. Le mie gambe han camminato tanto, la mia faccia ha preso tanto vento e ho vinto e perso dentro tante lotte solo cercando il fuoco dentro una parola.
Quei grandi cieli senza nuvole…nel mio petto c’è un motore acceso fatto per dare più di quel che ha preso e nel silenzio di certi giardini - che ispira musica e parole - baciami baciami baciami, mangiami mangiami mangiami, lasciami lasciami lasciami, prendimi prendimi prendimi: credimi, salvami, sentimi.
C’è una parte della vita mia che assomiglia a te, quella che supera la logica e che aspetta un’onda anomala sotto una palma al centro di Alexander Platz. Ci siamo presi il nostro tempo per decidere, abbiamo scelto che non volevamo scendere da questa giostra che ci fa girar la testa, e che ci tiene in orbita; abbiamo immaginato di essere felici come due bimbi proprietari di una stella (ogni tempo porta dentro un dispiacere ogni giorno porta dentro un pò d’amore).
Ho immaginato meno spreco di dolore e ricordato che ogni cosa può cambiare su questa giostra che ci fa girar la testa; la notte ha mille porte e nella testa c’è una città intera che soffre e che ti attira sempre più in mezzo, fino a che non lo distingui più il confine tra quello che è a pezzi è quello che è intero.
Ma questo lo sapevo già e non è mai stata una buona scusa per barricarmi dentro la mia testa: niente combacia, ci sono crepe e dalle crepe passa un po’ di luce, prendi tutto quello che ti piace ho un oceano dentro alle vene!
Ognuno danza col suo demone, si finge il silenzio perfetto l’esterno ti sembra di pace, intanto il rumore dell’anima corre sbattendo con forza su muri di pelle e di ossa. Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede e la mente non può sapere quello che il cuore sa: c’è un temporale in arrivo, senti l’elettricità ?
Io perdo le occasioni, ma non so perdere il vizio delle emozioni; la vita è più interessante delle definizioni e la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo: non si può scegliere un sogno, non si può scegliere, quando ti arriva ti arriva e non c’è niente da fare, un temporale che arriva non lo puoi fermare. Quando c’è troppa virtù il cuore mi si intasa e la cura è spesso nascosta dentro alla malattia; il trapezista si gioca tutto continuamente per pochi soldi e per un brivido di libertà: hanno scoperto due scheletri abbracciati (qualche osso poco o niente) ma il loro bacio va avanti per l’eternità…non servono grandi ali per spiccare il volo.
I cani stanno in silenzio con aria d’attesa, la foto sulla parete mi segue con lo sguardo, nessun allarme per ora, nessuna sorpresa. L’invincibile non è quello che vince sempre ma quello che, anche se perde, non è vinto mai. L’intelligenza è nel corpo, il sapere nel cuore, mi son trovato memorie che non sono mie e ho un solo nome ma almeno cento identità.
E’ naturale preferire le belle bugie: alla durezza di ghiaccio di certe verità preferisco il tuo specchio appannato e la mia brutta giornata sapendo che solo l’amore rimane e tutto il resto è un gioco.
Sono sicuro che se tu arrivassi ora, all’improvviso, mentre me ne sto qui a non fare niente, insomma se tu apparissi ora con quel tuo modo di guardare, coi tuoi capelli, mi sentirei così, incatenato nella tua atmosfera e vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo…punto.
E ti scappo e ti inseguo, è un tango inesorabile, perchè le cose più belle stanno in equilibrio così come la storia di noi due che profuma e che punge.
(cover da tutto “Safari” di L.C.)